Aria di come back anche per i felsinei Lie Tears, formazione atipica della scena musicale tricolore, che torna a farsi sentire a più di tre lustri dalla precedente release ufficiale, ovvero da quel "No Really or False?" uscito nel lontano 2009, e lo fa grazie ancora una volta all'interesse della Underground Symphony, etichetta che li aveva lanciati quasi trent'anni fa!!!
Lirismo, tecnica ed abilità compositiva, ecco quali sono i vettori inscindibili che da sempre caratterizzano l'escursus musicale del quintetto in questione, che in occasione del nuovo "Prophetic Promises" riesce a dare fondo a tutte le proprie velleità artistiche, portando alla luce un album che amalgama con sapienza atmosfere progressive, partiture hard rock e soluzioni armoniche legate ad ambientazioni vicine ad una certa corrente elitaria.
Arrangiamenti sopraffini, melodie ricercate ed arabeschi strumentali ma non solo, anche perché i nostri dimostrano in più occasioni di essere in possesso di quella spiccata maturità, figlia putativa di una presa di coscienza globale, capace di abbinare alle trame intricate, sempre presenti all’interno di delle nuove composizioni, passaggi ed aperture atmosferiche alquanto suggestive che, oltre a spezzare i ritmi serrati, mettono in luce quella che è la vera natura dei Lie Tears, che si contraddistingue per equilibrio armonico e capacità espressiva.
Evoluzione musicale, ecco la parola chiave con la quale si potrebbe sintetizzare quello che si cela dietro ai solchi di questo album, quella stessa evoluzione grazie alla quale la band cerca di dare forma e sostanza a composizioni bilanciate, come nel caso della cangiante “Letters From a Death Row”, episodio caratterizzato da dilatazioni atmosferiche irrobustite da suadenti locuzioni melodiche, o del groove sprigionato dalla splendida “Between Dark and Light”, che abbina mirabili aperture progressive e splendide armonizzazioni di reminiscenza melodic rock che, senz’ombra di dubbio rappresentano il vero zenit dell’intero lavoro.
Una raccolta di brani suggestivi, altrettante tappe intermedie all’interno di un intenso viaggio onirico che porta alla consapevolezza di essere difronte ad una formazione alla quale i confini imposti fra diversi generi musicali stanno dannatamente stretti…. questi sono i Lie Tears, prendere o lasciare!!!
Voto: 82/100
Beppe "HM" Diana
Anno di pubblicazione: 2025
Genere: Hard/prog Rock
Etichetta: Underground Symphony
Line up:
Alessandro Bicicchi- vocals
Riccardo Ibba - guitars
Alberto Sandri - bass
Claudio Mattei - drums
Andrea Soverini - keyboards

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