Wyv85 - Blast from the past

 


Dove eravamo rimasti.... (Enzo Tortora docet, NdBeppe). Aver avuto la possibilità nuovamente di chiaccierare anche solo in forma telematica con l'amico di vecchia data Fausto Tinello è stato emozionante come ritrovare un vecchio compagno di banco del quale se ne erano perse le tracce, ed il venire a sapere che, nonostante le mille avversità che la vita ti pone davanti, in tutti questi anni ha continuato a perseguire il suo sogno e lo ha visto concretizzare, rappresenta per me, umile scribacchino, un motivo di orgoglio.  Si, anche perché i suoi Wyv85/Wyvern sono una band speciale, da sempre sugli scudi, da che ho memoria storica son sempre esistiti, tenace e  che, nonostante abbia raccolto meno di quanto seminato nella loro longeva carriera, non si sono mai lasciati travolgere da mode e gusti musicali, rimanendo fedeli al proprio credo artistico, rimanendo magari confinati nella penombra di una scena italiana sempre più avara nei loro confronti.... Lascio dunque con piacere la parola al mio interlocutore e....

Ciao Fausto, grazie di cuore per il tempo che ci stai volendo dedicare, la prima domanda è la più spontanea, cosa si cela dietro al debutto dei Wyv85? Come e quando è nata l'idea di dare vita a questa nuova creatura artistica? La dobbiamo considerare una band con una propria identità, oppure un semplice progetto parallelo?

Ciao Beppe , il ringraziamento va sicuramente a Te per l’attenzione che nel corso degli anni hai dedicato ai Wyvern e ora WYV85. Noi consideriamo WYV85 come progetto parallelo ai Wyvern e naturalmente  con una forte identità e differenze molto marcate nello stile e genere, ma con lo stesso modo di intendere la musica Metal, il rapporto con i media, i magazines ed amici che ci seguono . L’idea è nata da alcuni incontri tra me e il Bissio (Fabrizio Bernardi) con  il chitarrista Cripotos , che è uno dei fondatori dei Wyvern, al concerto della Bud Tribe a Parma, ed in occasione della jam session per il ricordo di Lemmy. Le prime prove hanno visto infatti Il Bissio dietro ai tamburi, poi per una operazione all’anca ,si è reso necessario trovare un altro batterista… e l’unico che poteva essere scelto era Giorgio, il batterista originale del 1985 anno di fondazione dei Wyvern.

Quindi da come mi fai capire è sorta di araba fenice che rinasce dalle proprie ceneri…

Si Beppe!! Può essere visto anche così. Noi abbiamo voluto rimarcare nel nuovo nome sia l’origine WYV della band che l‘ anno ‘85 così importante per Noi . Una ispirazione l’abbiamo presa da Bud Ancillotti , che ha diversi progetti paralleli agli originali Strana Officia, tutti caratteristici e validi come la Bud Tribe e  gli Ancillotti.

Deve essere stato molto difficile portare avanti con passione una creatura artistica come la vostra in questi anni, soprattutto nel periodo in cui tutto era fermo, o in standby, che cosa vi ha dato la forza per andare avanti?

Sicuramente ci ha aiutato il fatto che suonare Metal fa parte della nostra vita, e non è possibile immaginare di smettere di suonare di fronte a difficoltà o periodi avversi. Pensa che con WYV85 abbiamo debuttato appena prima della Pandemia e gran parte delle idee le abbiamo sviluppate tra i vari lockdown e le false partenze, ad esempio quali brani mantenere del repertorio originale anni ‘80 e quali aggiungere, come rivedere i vecchi brani suonandoli con la tecnica e maturità di oggi, sempre cercando di mantenere la freschezza delle composizioni, e anche immaginando i suoni davvero hard & metal old school e non le produzioni “di plastica” attuali ...magari molto belle e precise ma che, secondo Noi , non rappresentano la essenza della nostra musica.

Quindi un apporto fondamentale è stato proprio l'innesto di Giorgio Cremonesini a battere dietro le pelli, mi sembra abbia portato nuova linfa vitale, è veramente così? 

Giorgio Cremonesini è un valido batterista, è stato il primo dei Wyvern ma senza aver fatto concerti con Noi all’epoca. Lui  viene da esperienze in ambito hard rock oltre che da una famiglia di musicisti, ed avendo fatto studi al conservatorio aiuta Fabio alle backing vocals armonizzate, il suo stile è davvero quello che serve ad una hard rock band con influenze Metal che pesca anche negli anni 70- 80 … come potrebbe essere il drumming a la Van Halen o Motley Crue. Oggi le nuove composizioni stanno partendo per lo più da un groove di batteria dove poi ci inseriamo con i riff, crediamo che questo approccio compositivo possa dar molto al sound futuro dei WYV85

Bene, puoi darci qualche dettaglio sulle registrazioni di "Back and Forth", quanto tempo avete dedicato al vostro lavoro di debutto visto che molti brani presenti in scaletta facevano giα parte del vostro recente passato?

Già dal nome abbiamo voluto significare il viaggio indietro - avanti nel tempo e prima ancora di registrare abbiamo rivisto testi ed arrangiamenti, non avrebbe avuto senso riproporre i brani tali e quali alla nostra età ! il brano composto durante la pandemia è Save Humanity e assieme a Walking in the Night sono gli unici due inediti , Walking in the night è tuttavia una song  composta con il Ciano degli Ancillotti durante il Suo periodo con Noi Wyvern ad inizio secolo e  l ‘abbiamo tenuta buona perché poteva essere collocata nello stile dei WYV85. La produzione è stata fatta allo Studio Tartini5 , ( primi due degli Ancillotti e di recente la band progressive CubodiRubik di Nicola Denti)

Tu stesso ti sei preso cura della produzione finale dell'ep in questione, puoi ritenerti ampiamente soddisfatto di come suonano i brani presenti in scaletta?

Avere un sound producer e uno studio a disposizione è stato molto positivo per la nostra band! Con la Produzione di “Back and Forth” , penso di aver fatto un passo in avanti, anche rispetto alle mie produzioni precedenti ( Ancillotti , Nicola Denti  , CubodiRubik ) forse perché ho potuto dedicare un  tempo maggiore rispetto alle altre produzioni in studio, e ammetto che ascoltando il nostro  Ep a confronto con altre produzioni nelle playlist “liquide” devo dire che non sfigura e  sono ampiamente soddisfatto del suono, spendo due parole sugli aspetti tecnici : La batteria parte da una ripresa microfonica standard e ho poi inserito riverberi lexicon molto caldi e LIVE ;  un metodo che abbiamo provato è ad esempio, curare le preproduzioni di base che vengono usate in cuffia per far suonare il batterista, cercando di produrle con il feel della band Live, in alcuni brani abbiamo variato volutamente il timing della base anche nei drumfill o differenziando anche i bpm di strofe da ritornelli simulando le registrazioni effettuate in prova .. Il basso  è registrato mixando le riprese dirette con la Ampeg svt3 Pro ( ampli Metal per eccelleza). Ho aggiunto alcuni synth bass come faccio dal vivo ( non abbiamo molto feeling con le basi preregistrate e non le utilizziamo dal vivo ,preferisco far partire i suoni al momento giusto con la tecnica “Audio To Midi” e un expander ).  Le chitarre sono prodotte utilizzando la tecnica del reamping  in studio, sempre mixando il suono microfonato di Marshall Silver Jubilee e alcuni suoni ENGL con dei preset di profiler molto realistici, scelti da Crippo e questi ultimi alla fine sono prevalenti , penso che il suono sia venuto abbastanza facile perché il timbro da ottenere era molto chiaro senza bisogno di sperimentare e soprattutto con l’obiettivo “ NO CHITARRE PLASTICA” Alcuni arrangiamenti di chitarra come quelli di Save Humanity, nella parte dopo il solo, sono effettivamente nati da improvvisazioni in studio e con una sorprendente naturalezza . Per le voci essendo non madrelingua Inglese abbiamo lavorato anche su questi aspetti. Il suono molto analogico di Fabio è ottenuto da microfono valvolare, più pre valvolare, e riascoltando ascoltando il processing e qualche modulazione dei Judas Priest. Inoltre le backing aggiunte anche ai brani vecchi li hanno davvero migliorati il processing dell’EP è quasi totalmente dal rack analogico utilizzando i distressor dello studio T5 ( …amo quel compressore ! ) e i 5 riverberi lexicon ormai vintage della serie pcm 91 e 81, forse questi riverberi caldi hanno caratterizzato molto il risultato piacevole dell’ ascolto Old School di “Back and Forth”


Pensi che al giorno d'oggi l'uso della tecnologia in uno studio di registrazione sia più un fattore positivo o negativo?

Dipende dall’utilizzo che se ne fa. Come detto prima amo miscelare Digitale e Analogico.  Se la tecnologia è massiva e serve ad appiattire, non mi piace per niente ,ma se mi aiuta ad arrivare al suono che vogliamo ... perché No !  Alla fine però dobbiamo tenere conto che, chi ci ascolta dal vivo, deve sentire l’album senza basi preregistrate.. piuttosto uso una bass pedal in diretta per i sample e Sinth come ho visto fare ai Saxon. Oggi una produzione di alta qualità implica un utilizzo importante e una grande conoscenza della tecnologia, ma non amiamo una tecnologia che sostituisce e snatura il musicista .. è lo stesso principio che applico come sound producer al Tartini5 e come insegnante di tecnica di Registrazione 

Comunque l'aspetto che più di ogni cosa mi ha emozionato di quei brani, è sentire nuovamente ruggire un vecchio leone come il buon Fabio Bonaccorsi, noi vecchi appassionati della scena heavy tricolore avevamo veramente bisogno di uno come lui, non pensi?

Non sei il primo che lo dice , e mi fa piacere  perché Fabio, pur dando il massimo come front man dal vivo, si è messo a lavorare per reinterpretare i brani assieme a Crippo, e il risultato ci ha soddisfatto, immagino che lo sia anche lui se i vecchi leoni hanno all’unisono messo in evidenza apprezzando quel modo di cantare  di Fabio su “Back and Forth” . 

Che cosa vi aspettate dalla pubblicazione di questo mini? Trovare nuovi fan, un nuovo deal, o cosa?

Il Mini album “Back and Forth” , è sicuramente servito a Noi WYV85 per affermare il nostro ritorno, non solo  Live, rafforzando il legame con i vecchi amici dei Wyvern ma anche con i Nuovi, adesso stiamo componendo i brani perché vogliamo un nuovo album completo a breve , poi vedremo se sarà ancora autoproduzione o no ....

C'è un aspetto, secondo il quale l'heavy metal è uno dei pochi genere musicale ad avere uno stuolo di appassionati molto esigenti. Prima di tutto sei d'accordo con questa affermazione, ed in secondo luogo, in che modo concepisci la parola heavy metal all'interno del tuo essere musicista e nella tua vita quotidiana?

Assolutamente si  sono d’accordo,  ma con alcune differenze come “esigenze di ascolto”, tra chi suona e chi invece vive la musica da appassionato senza suonare uno strumento, l’importante è arrivare al Cuore di Tutti.  Io penso che sia giusto essere esigenti ma anche vivere la musica e i concerti  per stare insieme e divertirsi. A volte anche io sono esigente e se non mi fanno il solo come Dio Comanda  in effetti un po’ resto deluso ( tipo i Deep Purple ultimi o anche i Saxon ,sempre bravi entrambe la band ma con gli assoli stravolti !!) poi  Ai metallari giovani …dagli del Metal e dei Watt che ti spettinano ..altro che social !!! Alla fine se Ascolti Metal penso che questo ti dia più Energia per Tutto quello che ti succede nel quotidiano !!ultima curiosità il Nostro cantante Fabio Bonaccorsi è anche un allenatore istruttore di Tennis e ha chiamato “Heavy Metal” l’ultimo Torneo organizzato !!

Aahaha addirittura!!! Tornando a noi, da band, come state vivendo questa nuova chance dopo tutto questo tempo? Ve la state godendo appieno più che in passato, dico bene?

Sicuramente trasmettiamo il fatto che ci sta piacendo molto questo periodo, ad essere sincero siamo sempre stati molto positivi con tutte le versioni Wyvern … ma questa cosa è tagliata per come siamo persone e musicisti e amici  ora … abbiamo avuto tutte recensioni positive , non solo da writers old school!! Una cosa che ci sta appassionando è comporre assieme il nuovo album !!

Cosa puoi raccontarci della vostra partecipazione alla prima edizione dell'Italian Metal Heroes Festival legata alla label Aua Records che si è tenuto a in provincia di Udine? Che genere di sensazione/emozione avete provato prima e dopo la performance della band?

Per Noi WYV85 l’Italian Metal Heroes Festival di Tarcento è stata una bellissima esperienza … tutto quello che uno si può aspettare da una bella giornata di Musica di Metal Italiano , a partire dalla organizzazione della Aua di Gianluca Sinicco & Family Staff, assieme  a Denis :immenso in tutti gli aspetti logistici organizzativi e tecnici , dal contesto benefico del Memorial Raffy, il luogo stupendo …le band davvero in forma , la clinic di Basso di Enio..i super tecnici audio ,giovani e motivati e soprattutto i tanti Metallari e Motociclisti che sono venuti al parco …sul prima e dopo; prima tanto caldo !!! …abbiamo voluto che fosse con Noi  il “Bissio” Fabrizio Bernardi lo storico drummer  che vive nel Bolognese , per passare una giornata in compagnia ,  poi iniziare lo show ccon Gianni della Cioppa  che ci presenta su palco non era mai avvenuto!! sul dopo davvero emozionati per l ‘accoglienza e la risposta allo show e certi di aver dato Tutto sul palco abbiamo ascoltato i grandi Axe Hero e Spitfire e chiacchierato con chi ci ha applaudito ..la certezza più grande è stata che, se mai ci fossero stati dubbi , abbiamo fatto bene a ricominciare con questo genere Old School e questa formazione originaria.

Cosa hai provato a riabbracciare vecchi colleghi/amici come Ennio Nicolini, Mirco DeFox ed il "vecchio leone" Gianni della Cioppa?

Loro Sono dei grandi e, anche se non ci sentiamo tutti i giorni, siamo sicuri che sono persone con  lo stesso approccio alla musica che abbiamo Noi WYV85 , con Enio ci eravamo incrociati sul palco in un bel festival con Wyvern Unreal Terror e Skanners a Parma. Mirco DeFox davvero immenso per tutto quello che ha fatto per il metal Italiano da Cantante e produttore organizzatore …sobillatore motivatore !!! e continua a farlo , lo stesso dicasi per Gianni Della Cioppa che avevo visto e sentito più spesso degli altri , o ai mercatini di Vinili o per pareri e recensioni di cose progressive prodotte da me in studio , o per i suoi libri che in realtà parlano di Tutti Noi che in qualche modo abbiamo fatto un pezzo di Metal Italiano ..e se questi pezzi si aggregano lo trovo una cosa molto positiva !!

Cosa ne pensi di una manifestazione di questa portata? A parte l'effetto nostalgico che sicuramente riescono a suscitare, nel 2023 pensi realmente che una kermesse come questa abbia senso/significato?

La migliore risposta è che quest’anno sarà ripetuto con un festival simile a Vicenza a metà giugno con più o meno le stesse band e organizzato da Mirco Defox non penso sia solo un effetto nostalgico ma è invece proporre uno stile e un genere che non è legato a mode ..ma più a modi di essere e vivere la musica e quindi divulghiamolo !!

Pensando al trascorso dei Wyvern una considerazione che faccio sempre è: cazzo questi avrebbero sicuramente meritato pi∙ considerazione, hai qualche rimpianto se pensi al passato?

A Volte  ti confesso che lo penso anche Io , ma riflettendo alla fine Noi ci siamo ancora anzi in un certo modo ci siamo riprodotti con i Due progetti paralleli distinti .  magari  esistiamo ancora avendo superato la frustrazione della situazione metal Italiana assai precaria , del disco non prodotto o della difficoltà di entrare nel giro giusto , forse proprio per questo abbiamo limitato le delusioni che molti altri hanno avuto per persone sbagliate o contratti capestro etc ... quindi nessun rimpianto …anche perché non serve soprattutto ora .

Io dico sempre che sei vecchio solo se ti senti vecchio, in qualche modo "sogni" ancora di poter vivere di musica con il tuo strumento/studio di registrazione? Come concepisci la parola successo oggi?

Bella Frase Beppe !! la parola Successo non mi appartiene … nella mia Vita da musicista e producer ho fatto cose che sono piaciute e  solo a volte mi hanno ripagato degli sforzi e dell ‘impegno profuso .. per tanti motivi ho fatto del mio lavoro il mio hobby e del mio hobby il mio lavoro tra pochi mesi saranno 43 anni che lavoro per il mio paese e penso che mi potrò dedicare di più alla musica

Se penso a Parma mi vengono in mente Salsomaggiore la Top Ten e lo Sweet Music, giornate e giornate spese a passare divorando i loro cataloghi in cerca di cd metal in offerta, ovviamente, ti ricordi di quei due negozi/store dell'epoca? 

Loro sono stati pionieri in Italia della vendita per corrispondenza su Catalogo. Essendo vicini andavo direttamente al negozio a Salsomaggiore , dove portavo anche i demo dei Wyvern a Giorgio Gennari  …qualcosa di raro o in mega offerta si trovava !! in città invece dalla fine degli anni 70 si girava per i negozi , soprattutto al sabato mattina ..  per il metal e punk il famoso Mistral Set , poi il refertdisc ( trovavi anche LP wyvern ) , il Music Mille ( l ‘ultimo che ha resistito ) o la discoteca 33 , o la nuova Crisopoli !! angoli di vita Rock che ora non esistono più !!

Ok Fausto, siamo veramente alla fine, ti lascio spazio libero, concludi come vuoi la nostra chiacchierata telematica...

All‘ unisono senza stonature tutti i WYV85 !! :”” Grazie Beppe per la disponibilità e la professionalità del Blog Webzine erede di Forging Steel , Grazie Ancora. Contattateci se volete il nostro CD fisico e se possibile “siateci” ai Concerti dei WYV85 . Per chi non ci conosce ancora ,cercate WYV85 sulle distribuzioni e social in attesa di trovarci on stage o sotto al palco per supportare altre band Italiane !!

Share on Google Plus

About beppediana

    Blogger Comment
    Facebook Comment

1 comments:

  1. Mi ricordo bene del loro lavoro The Red flame of pain. Era un sound che mi rimandava ai classici suoni degli 80, con la intro e gli assoli "infuocati".

    RispondiElimina