Escalation compositiva, ecco come potremmo descrivere quello che si cela dietro al quarto sigillo dei marchigiani Walls of Babylon che, per il proprio come back sulle scene, hanno deciso di fare veramente le cose in grande stile, portando a compimento quello che, a tutti gli effetti, potrebbe essere considerato uno dei migliori album, almeno a livello puramente underground, di puro metallo colante.
Infatti, se il precedente “Fallen” era riuscito ad alzare il tasso tecnico/compositivo del combo in questione, il nuovo arrivato “Aeons apart” riesce addirittura a fare ancora di meglio, arrivando ad inanellare una manciata di composizioni, grazie alle quali la band si rende artefice di un concentrato di heavy metal dal taglio tipicamente progressivo, e dalla forte impronta classica di fondo, che trae ispirazione sia dal versante più incontaminato ed iconoclasta dei ’90ies, quello legato a doppia mandata alla scuola nord europea per eccellenza, che da reminiscenze classiche, per quel che concerne il gusto di certe armonizzazioni ed aperture melodiche.
Ne scaturisce un estenuante tour de force musicale di nove tappe, nel quale potenza e melodia si intrecciano in un intenso abbraccio mediatico, dando luogo ad un album sui generis che bilancia alla perfezione ogni singolo strumento, e questo grazie soprattutto ad una produzione speculare che innalza, dove possibile, le quotazioni della band, accentuandone ancor di più i caratteri distintivi.
Un vero e proprio editto sonoro che riassume il meglio di quanto un certo filone della musica dura è riuscito a proporre negli ultimi venti/venticinque anni, raccogliendo all’interno di un unico contenitore compositivo elementi che arrivano in egual misura da DGM, Concepion, Labyrinth e Sanvoisen.
Ed in un disco di siffatte proporzioni, tutto o quasi, sembra girare attorno all’estro della coppia di chitarristi Fabiano Pietrini/Francesco Pellegrini, che snocciolano un rifforama impressionante, riuscendo nel contempo, a dettare il tempo al resto di una band a dir poco superlativa, che trova la sua vera punta di diamante nell’istrionismo vocale e nell’interpretazione magniloquente di mr. Valerio Goani, uno di quelli in grado di fare veramente la differenza, così dal mid tempo di “
ashen hero”, alle stilettate metalliche dell’opener “Silent guilt”, dalla persuasiva “Blood for blood”, perfetto connubio di progressive metal ed aperture più moderne, fino alla celebrativa “Eternal hunt”, up tempo giocato attorno a vibranti accelerazioni in doppia cassa, è un susseguirsi atmosfere infuocate e partiture idilliache, che sprigionano emozioni ad ogni passaggio.
Che dire, un disco perfetto sotto ogni punto di vista, produzione, songwriting, artwork, tutto ma veramente tutto è stato curato nei minimi particolari per questo ritorno in grande stile, una maturità compositiva figlia putativa di quella presa di coscienza globale che solo i grandi anno di possedere nel proprio DNA artistico, dategli una possibilità anche minima, ed i Walls of Babylon vi sapranno stupire, credetemi!!!
“Aeons apart” must assoluto, chapeau!!!!
Voto:100/100
Beppe "HM" Diana
Anno di pubblicazione: 2026
Genere: Power Metal
Etichetta: Wanikiya Record
Line up:
Valerio Gaoni Vocals
Fabiano Pietrini - guitars
Francesco Pellegrini - guitars
Matteo Carovana Bass
Marco Barbarossa - drums

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