Battle Symphony - Digenes Akritas


Band con una propria identità ben definita, od ennesimo progetto da studio?
Già, i Battle Symphony si trascinano dietro l'amletico dubbio sulle effettive scelte artistiche della creatura portata avanti dalla sagacia, nonché dalla passione, del tastierista Nikos Tzouannis, autentico deus ex machina della band ellenica in questione, il quale, sin dal primo vagito della band “War on Earth”, si è lasciato circondare da una serie infinita di ospiti di caratura internazionale che, oltre a calarsi perfettamente nelle parti a loro assegnate, hanno arricchito, e non di poco, il lavoro nel suo insieme. 
Con in mente le evoluzioni artistiche di progetti di una certa rilevanza come Blind Guardian, Avantasia ed Ayeron, i Battle Symphony di “Digenes Akritas”, riescono a dimostrare, più con i fatti, che con le parole, di saper imbastire delle ottime strutture compositive, all'interno di brani che vertono sempre e comunque attorno ad una spinta creativa per dare forma, e sostanza, ad un concept album intrigante, quanto intricato, per onorare la caduta di Costantinopoli (1453), un momento decisivo nella storia ellenica, ispirato agli eroi, alle battaglie e alle leggende dell’Impero bizantino. Nove composizioni che combinano narrazione epica, dilatazioni sinfoniche e potenti riff heavy, fra perizia tecnica, evoluzioni strumentali ma anche splendide locuzioni melodiche, che fanno da contraltare ad una produzione sopraffina, atta a risaltare l'operato di ogni singolo musicista, all’interno di episodi si complessi, ma perfetti a livello ritmico, avvalorati da partiture pregne di atmosfere ammantate da eloquenti sonorità symphonic metal 
 I ritmi sostenuti ed incessanti di “Flower of the east”, infarcita di leziosi anfratti sonori di neoclassica memoria, l’up tempo sostenuto di “Julian the apostate”, power metal nella migliore delle tradizioni nord europee, le trame atmosferiche della cangiante “Nika”, molto vicina al sound dei tunisini Myrath. sicuramente fra gli episodi più riusciti dell'intero lavoro, o l'heavy classic metal della title track “Digenes Akritas”, sono solo alcuni dei momenti topici di uno splendido debutto sulla lunga distanza che merita sicuramente la massima attenzione… 
Imponente ed amizioso, chapeau!!!! 
Voto: 85/100
Beppe “HM” Diana

Anno di Pubblicazione: 2025
Etichetta: Underground Symphony
Genere: Symphonic Power Metal

Line up:
Tasos Lazaris, Nicholas Leptos, Daniel Heiman, Julian Küster - vocals 
Grigoris Giarelis, Gus Drax, Helena Kotina, Stathis Pavlantis - guitar
Ektoras Tsolakis -  bass, drums
Nikos Tzouannis - keyboards

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