Come back discografico anche per gli emiliani Eonia Rise, formazione con base operativa nell'hinterland bolognese, i quali tornano a farsi sentire a ben tre anni dall'esordio “Rise from the light blast”, grazie ad un secondo vagito discografico che mette definitivamente in luce l’evoluzione compositiva di una formazione che ha trovato finalmente la giusta quadratura compositiva, ancora una volta alle prese con un power metal dalla forte impronta melodica, attorno al quale si fondono sia l’anima più tradizionale, che quella più prettamente classica, per un risultato sempre e comunque ad alta gradazione heavy.
Un lavoro che si contraddistingue grazie ad una cura per i particolari che ha veramente del maniacale, ottimi arrangiamenti, e partiture strumentali impeccabili, ed una produzione che in questo nuovo frangente bilancia ogni singolo strumento, e che porta in dote un wall of sound poliedrico, solido e compatto nei momenti più accesi, volubile e mellifluo nei sui contrappunti atmosferici, grazie anche ad una componente melodica che impreziosisce un disco da assaporare traccia dopo traccia.
Naturalmente il vero fulcro su cui ruota l’intera riuscita di questo disco, è sicuramente la verve chitarristica della sei corde del maestro d'ascia Andrea Giunchi che si dimostra in grado di dettare i tempi al resto di una band impreziosita dall'apporto dell'avvenente singer Isabel Tinti, una che dal vivo dovrebbe garantire prestazioni sfavillanti, anche perché è proprio la sua spigliatezza canora che rende accattivanti ognuno di questi dieci episodi, dall'up tempo di “Breaking free”, costruito su suadenti contrappunti metallici ed un ottimo refrain, “Valiant gods ” che ammalia proprio per la sua sinuosità, “Brave Within” con le sue pregevoli scansioni sinfoniche, o la perentoria “Sacred Seed” alla quale, naturalmente, tocca chiudere le danze, condita da ricami classic/heavy metal, che metteno in mostra la carica esplosiva di un combo mai domo.
Certo, i margini di miglioramento sono sempre ampi, lo smalto, così come la malizia compositiva, si affineranno con il tempo, anche perché, la voglia spasmodica messa in gioco della band di continuare ad esplorare nuovi orizzonti compositivi, non fa altro che farci sperare per un degno proseguimento di carriera…
Continuate così...
Voto: 70/100
Beppe "HM" Diana
Anno di pubblicazione: 2025
Etichetta: Metal Zone Records
Genere: Power Metal
Line up:
Isabel Tinti - vocals
Andrea Giunchi - guitars
Patrik Betti - bass
Alessandro Cupici - drums
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