Crimson Storm - Living on a bad side

 


Questo si che è uno spirito heavy rock dannatamente ancorato agli '80ies!!
Si, moniker della band, titolo e cover artwork dell'album non lasciano dubbi, gli spagnoli Crimson Storm sono dei tradizionalisti, dei conservatori, o più semplicemente degli inguaribili nostalgici, ed è certo che il loro particolare timbro musicale piace, ed anche tanto, grazie soprattutto alla verve di una formazione che lascia trasparire passione e sincerità ad ogni solco del loro album di debutto a titolo “Living on a bad side”.
E questo grazie soprattutto ad uno stile compositivo asciutto che si muove su sostanziosi up tempo costruiti attorno ad una sezione ritmica solida e compatta, e ad un guitar work dinamico, all'interno di brani lineari i quali, nonostante siano legati a dettami che si perdono nella notte dei tempi, riescono comunque ad essere nel contempo coinvolgenti.
Mezz'ora abbondante di buona musica, niente di più, niente di meno, ecco cosa hanno da offrirci i quattro rockeros ispanici in questione, anche se il chitarrista/compositore è italianissimo, una sapiente rilettura dei dettami tramandati negli anni dai maestri del genere, nove brani edificati su semplici locuzioni metalliche, giocate attorno ad atmosfere old fashioned, il tutto sormontato da ottime armonizzazioni che piacciono proprio per la loro semplice ingenuità di fondo, posto ancora come ipotetico crocevia fra reminiscenze classic metal, e divagazioni che sanno di influenze dal vago sentore hard rock.
Una formazione questa, che mette in mostra un vettore caratteriale ben preponderante, e la giusta determinazione, elementi questi che conducono a composizioni divertenti come la deleteria “Headfukker”, brano dagli accenti tipicamente heavy rock di stampo NWOBHM, l'up tempo “Abuse of power”, dominato da un ottimo guitar working, oppure la più quadrata “Speed hammerin metal” da una parte, e l’incalzante “Raging eye of darkness” dall’altra, che spingono nettamente il piede sull’acceleratore, grazie all’impulso di un guitar work che disegna architetture che alimentano un apparato compositivo che vibra d’ intensità armonica.
Produzione minimale che cattura la vera essenza live della band, ed uno splendido packing, completano il quadro di un album davvero interessane.
Voto: 75/100

Beppe "HM" Diana

Genere: Heavy Metal
Anno di pubblicazione: 2025
Etichetta: Fighter Records

Line up:
Pau Correas - vocals
Lögan Heads - guitars,
Aless Oppossed - bass
Pol Esteban - drums



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