Gli Elegacy sono tornati!!! Già, basterebbero solo queste semplici parole per porre definitivamente fine a tutte le illazioni che si sono freneticamente susseguite negli ultimi anni, un assordante silenzio artistico che ha separato la storica formazione sabauda dai suoi fan più accaniti, illazioni su una presunta fine artistica legata a vari avvenimenti, impegni lavorativi/familiari che hanno portato la coppia formata dal chitarrista Massimo La Russa e dal tastierista Costantin Terzago, da sempre l'asse portante sul quale ruota il versante compositivo dei nostri, ad una prolungata stasi artistica con conseguente ridimensionamento delle attività discografiche.
Una pausa riflessiva dunque, che è servita ai nostri sia per ricaricarsi in vista di una nuova avventura discografica che, dati alla mano, potrebbe seriamente allontanarli dall'agognato limbo di cult band, sia per recuperare in qualche maniera le proprie radici artistico/compositive, ancorate oggi più che in passato, a stilemi di tipica estrazione heavy/prog
Si, nonostante le difficoltà oggettive, nelle nove tracce che ci conducono al cospetto del nuovo “Theory of sin”, i nostri sono riusciti a mettere in risalto una buona versatilità compositiva, qualità non di poco conto, riuscendo ad incastonare un vero e proprio mosaico sonoro fatto di sensazioni ed umori che si intrecciano in maniera quasi perfetta.
Infatti, pur avendo mantenuto la propria personalità, ben evidenziata sia nelle strutture melodiche che negli arrangiamenti sulle quali vengono edificate le nuove song, il nuovo corso intrapreso dalla band nostrana si permea su un wall of sound molto più eterogeneo che in passato, il tutto comunque sottolineato da una produzione moderna e speculare che innalza, dove possibile, le qualità attitudinali in possesso dai nostri, che trovano nell'eterna promessa Ivan Giannini un interprete perfetto, uno dei pochi singer italiani a saper impreziosire con la propria interpretazione brani suggestivi come la cavalcata "Theogenesis", che da sola vale il prezzo del biglietto, la prorompente “The reckoning” contraddistinta da stacchi heavy prog d'avanguardia, la cangiante "Until tomorrow comes" con i suoi intermezzi melodici e quelle evoluzioni chitarristiche d'un certo rango elitario, oppure la delicata e suggestiva "Wash away the blood", brano adombrato da atmosfere eteree che ci mostrano il volto più intimista in possesso dai nostri.
Non c’è che dire, "Theory of sin" è un disco che ci restituisce una band nel pieno delle proprie facoltà artistiche, musicali e compositive, un ulteriore tassello che si va ad incastonare alla perfezione nel variegato mosaico di casa Elegacy, un album che ne sancisce la rinascita e segna un solco importante fra passato e presente.
Nella speranza di non dover attendere altri due lustri per un nuovo step discografico dei nostri, non ci rimane che ribadire ancora una volta le enormi qualità tecnico/compositive di un album destinato a grandi cose, statene certi....
Beppe “HM” Diana
Voto: 100/100
Etichetta: Elevate Records
Genere: Progressive Metal
Anno di pubblicazione: 2026
Line up:
Ivan Giannini – vocals
Massimo La Russa – guitar, bass
Costantin Terzago - keyboards
Federico Paulovich - drums

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