Walls of Babylon - Ashen Hero

 




Anteporre i fatti alle parole!!! Già, l'esistenza artistica degli anconetani Walls of Babylon è sempre stata caratterizzata da questa coraggiosa presa di posizione, lo era già ai tempi del primo nucleo dei disciolti Death Riders, lo è molto i più adesso che la band ha finalmente compiuto il definitivo salto di qualità, un elemento distintivo questo, che ha sempre contraddistinto le mosse artistiche dei nostri, i quali tornano a farsi sentire a ben cinque anni dalla precedente release discografica, ovvero da quel "Fallen", un disco superbo che era uscito in un periodo non certo roseo per l'intero settore discografico coinciso con il lockdown dovuto al Covid, e lo fa con un nuovo album che, nell'insieme, mette in mostra i passi in avanti compiuti dai cinque verso quella definitiva consacrazione che, solo qualche anno addietro, sembrava solamente un miraggio.
Sempre alle prese con accenti musicali che stanno sul perfetto crocivia fra diramazioni di scuola classic metal d'estrazione melodic power, ed accenti volutamente progressive, i Walls of Babylon di "Aeons Apart", hanno dato pienamente dimostrazione d'avere parecchie frecce al proprio arco, e di saper imbastire suadenti composizioni giocate attorno ad arrembanti porzioni strumentali, caratterizzati da un'ottima tecnica individuale e da soluzioni melodiche davvero superbe. 
Nelle parole del chitarrista Francesco Pellegrini, la genesi che ha portato alla realizzazione del loro quarto fondamentale disco in studio.

Intervista raccolta da Beppe "HM" Diana 

Ciao Franesco e grazie mille del tempo che ci stai volendo dedicare, come prima cosa vorrei chiederti qual'è lo spirito che aleggia all'interno della band oggi alla vigilia di una nuova avventura discografica chiamata "Aeons Apart".
Ciao Beppe, e innanzi tutto grazie a te per lo spazio concesso! Che dire, come in ogni album questo è il periodo in cui gli animi finalmente si distendono e ci si inizia a godere la "gloria" del risultato finito e soprattutto si è su di giri in senso buono, perchè non vediamo l'ora che il pubblico possa finalmente ascoltare il frutto di tanto lavoro e dedizione! E sottolineo finalmente perchè il periodo di produzione di un album per le band underground è sempre pieno di insidie di qualsiasi tipo,che possono essere economiche, logistiche, tempo, ritardi, scazzi ecc ecc..Quindi diciamo che quando si arriva alla soglia della pubblicazione si è tutti super carchi! 

Disco questo che arriva a tre anni dal precedente "Fallen", un platter che aveva letteralmente alzato il livello qualitativo delle proposta musicale degli Walls of Babylon facendovi toccare picchi compositivi davvero sorprendenti, credo che sia stato abbastanza arduo per voi cinque dovervi confrontare con un lavoro che, oserei dire rasenta, o quasi, la perfezione...
Beh si,diciamo che Fallen ha rappresentato una sorta di cambiamento per la band in primis come idea ambiziosa poichè è il nostro primo vero Concept,ma anche per me a livello compositivo in quanto autore sentivo di dovermi spingere oltre alcuni miei standard e tornare un pò ai "vecchi metodi",piu istintivi e meno pianificatori quando si scrive. Per intenderci,ho pensato meno ed ho suonato di più! poi ovviamente la parte tecnica c'è sempre ci mancherebbe,ma ritengo che per la parte creativa della scrittura di un brano si debba un pò tornare ai vecchi sistemi come sopra citato,ovvero quello che facevo da ragazzino,prendi la chitarra e suoni,improvvisi..è da li che arrivano le idee migliori! E per Aeons Apart è stata la stessa cosa,ovviamente con nuove consapevolezze,nuove ispirazioni e nuovi limiti da abbattere,perchè per noi ogni disco rappresenta anche un motivo di crescita personale con pregi e difetti, percui credo che non rimarrete delusi dal nuovo album!  

Quali sono le difficoltà oggettive che avete dovuto affrontare durante le fasi di registrazione del nuovo album arrivato? A livello puramente di songwriting la stesura dei nuovi brani è stata più fluida che in passato, visto che non eravate limitati dal rispettare le atmosfere del concept album come per la precedente release ufficiale?
Come ti ho accennato la stesura in realtà è stata molto più fluida e diretta sia perchè non c'era il limite delineato dal rispettare un concept 100% ma anche perchè in questi 11 anni e dopo 3 album abbiamo affinato il metodo di lavoro e soprattutto imparato a gestire le fasi critiche che ti assicuro sono innumerevoli per le band che non dispongono di un certo budget(a fondo perduto)e di molto tempo libero!Fatta questa premessa,c'è anche da dire che la collaborazione con il nostro grande amico Marco Ricco per tutta la parte relativa alle lyrics è stata di grande aiuto sia in termini di tempistiche ma soprattutto a livello stilistico, per dare un tocco in più alle canzoni. Con Marco c'è un rapporto di fiducia e stima musicale reciproca che dura sin dai banchi di scuola,unita a tutti gli anni in cui abbiamo condiviso la vita "on the road" insieme alla sua band Hidden Lapse. L'idea di collaborare era in cantiere da anni e per Aeons sentivo che era il momento giusto! Per fare un paragone tecnico è stato un pò come Paul o'Neill per i Savatage nel periodo d'oro! ;)

Come ed in che modo siete riusciti a far collimare i vostri impegni lavorativi, e soprattutto familiari, con le registrazioni del nuovo disco? C'è stato un momento durante la fase di registrazione in cui avete superato il vostro limite di sopportazione globale?
Guarda in realtà durante le fasi di registrazioni non ci sono stati intoppi particolari per fortuna! a differenza di Fallen, che è stato un disco partorito durante il periodo covid che con tutte le restrizioni che c'erano, per essere ultimato è stato un vero e proprio parto e soprattutto pubblicato nell'incognita piu totale di quello che avrebbe riservato il futuro a livello promozionale. In questo caso tutto è filato per il verso giusto,ovviamente con la sua consueta dose di difficoltà,perchè come hai giustamente detto tutti abbiamo impegni sia lavorativi che familiari,ma finchè la passione arde viva si riesce a far tutto anche a costo di finire gli arrangiamenti e le registrazioni di notte come il sottoscritto! Tornando invece alla questione sopportazione globale ti sembrerà anquanto anomalo ma noi solitamente andiamo in panne quando c'è da pensare a tutta la parte burocratica,promozionale e quant'altro proprio perchè non disponendo di budget infiniti come molte band dobbiamo fare tutto da soli e questo porta inevitabilmente a qualche sclero generale,ma tutto sommato questa volta siamo riusciti a contenere le emozioni..sarà l'avanzare dell'età!ahahah!

Si, anche perché mi sembra di capire che per molti di voi i Walls of Babylon rappresentino una sorte di seconda famiglia visto che il nucleo prinicpale della band si conosce oramai da una vita....
Dici bene,in gran parte qui ci sono persone che per un motivo o per l'altro si conoscono da veramente una vita,come ben sai da piu di vent'anni e credo sia inevitabile sentire un'appartenenza diversa dal solito. Ad oggi vedo molte band addirittura costruite appositamente per tagliare i tempi di uscita di un nuovo progetto musicale o semplicemente per non dover subire la problematica di gestire i rapporti interpersonali,che all'interno di una gruppo sono seriamente difficili in determinati momenti..Sia chiaro non giudico chi lo fa,sono scelte e ognuno fa quello che reputa migliore per il proprio percorso musicale,ma sinceramente non fa per me..quel tipo di cose potrei farle solo a livello turnistico ma la band è la band,e fidati che il pubblico non è stupido e certe cose le percepisce sia in un album che dal vivo.Conscio del fatto che questo rappresenta per certi versi anche un limite visti i tempi che corrono,perchè ad oggi se ti fermi anche solo per qualche mese rischi di essere tagliato fuori da molte possibili situazioni, e soprattutto lo standard di pubblicazione di un album è diventato di un disco all'anno o poco piu,quindi puoi immaginare tutto il contesto che c'è intorno.

I nove brani che trovano posto nella track list finale del disco sono frutto di un'unica mente e poi ognuno di voi si è prodigato a fornire il suo valido apporto adattando le sue parti al proprio inconfondibile stile?
A livello compositivo per tutto quello che riguarda la parte musicale i brani vengono sempre da me come è sempre stato anche per gli altri album,questo perchè quando scrivo ho già quasi sempre in mente come deve funzionare il brano in questione e quindi cerco di dare un'idea che sia il piu definita possibile anche se ancora in fase di demo,mentre per la stesura dei testi come detto prima,Valerio ha collaborato a stretto contatto con Marco degli Hidden Lapse ed il risultato è stato oltre le nostre aspettative! Poi ovviamente ognuno in fase di produzione effettiva ha contribuito nel proprio strumento limando le parti secondo il proprio stile.

Potenza, melodia ed ottimi fraseggi strumentali, "Eternal Hunt" mette in chiaro cosa dobbiamo aspettarci dai nuovi Walls of babylon, una vostra proposta musicale che vive sulla perfetta antitesi di questi elementi, anche se il termine che vi si addice maggiormente credo sia groove, anche se molti hanno paura di questo aggettivo...
Il primo singolo.
Si,diciamo che questi sono i presupposti stilistici che personalmente ritengo non debbano mancare mai. Eternal hunt racchiude un pò tutto il concetto di groove per come lo intendiamo noi e per come si è evoluto in questa formazione nel corso degli anni,ma è solo la punta dell'iceberg che si nasconde dentro Aeons Apart!  

La produzione finale del lavoro è opera tua, altro espediente molto importante, quindi è logico che ti chieda quanto è importante per una band come la vostra sapere di poter lavorare in serenità avendo a disposizione un "tecnico" che sa bene quello che gli altri componenti vogliono e stanno cercando, e sa soprattutto come ottenere il meglio da tutti?
Ovviamente è un grosso punto di vantaggio a livello di tranquillità per tutti sapere di non avere limiti nella fase di produzione,ma allo stessto tempo può diventare rischioso in termini di perdite di tempo inutili se mal gestito! come dice il detto? "chi va piano va sano e va lontano",ma allo stesso modo "chi ha tempo non aspetti tempo". Scherzi a parte, è fondamentale oggi giorno poter contare su se stessi per una band underground e non..l'autonomia di produzione è ormai alla portata di tutti e non è piu necessario spendere camionate di soldi per fare un album ad alti livelli, quindi con un pò di buona volontà e pazienza è possibile abbatere costi e tempistiche, ma ovviamente ci vuole anche l'esperienza e quella non si compra. produco i miei dischi sin dalle primissime demo amatoriali dei primi anni 2000 che tu ben conosci sia per necessità ma soprattutto per passione di tutto quello che riguarda il mondo dell'audio recording,e negli anni si può dire che oltre all'esperienza tecnica ho maturato anche quella componente "empirica" del capire come ottenere il meglio da tutti i componenti della band.

Il mastering è stato effettuato ai famigerati Domination Studio dal mastermind Simone Mularoni, chitarrista fra l’altro dei romani DGM, com’è stato sapere di poter contare anche sulla sua guida tecnica?
Come potrai immaginare seguo i DGM da sempre come fan ed ho sempre avuto una stima immensa nei confronti di Simone come chitarrista,produttore ma soprattutto come persona.L'idea di lavorare con lui è da un pò che era nell'aria e per questo album sentivamo che era arrivato il momento giusto. inutile dirti che il risultato era esattamente come ce lo immaginavamo! potremmo star qui ore a parlare della sua disponibilità e professionalità ma non finiremmo più e quindi ti rispondo molto semplicemente che i suoi lavori come produttore sul suolo italiano ma soprattutto a livello internazionale parlano da soli, e quindi credo che questo album sarà il primo di una lunga serie sotto la sua ala.

Un’ennesima riprova che ci fa comprendere che per il nuovo arrivato non avete lasciato niente al caso curando ogni minimo dettaglio…
Esattamente. partiamo dal presupposto che per noi la cura di tutta la fase di creazione e sviluppo di un album è sempre stata molto importante, specialmente stando molto attenti si,alla cura dei dettagli ma soprattutto sul fattore etico/musicale. Mi spiego meglio,l'underground metal odierno è oramai arrivato a degli "standard" che personalmente non ci rappresentano,come ad esempio il fatto di DOVER pubblicare un album ogni uno/due anni al massimo,oppure prendere la strada di pubblicare tutti singoli ogni tot mesi ecc ecc. Percarità non siamo qui a giudicare chi lo fa,ovviamente ognuno segue la propria strada e il suo progetto come meglio crede,ma non fa per noi..facciamo musica per un motivo ben preciso che va ben oltre l'idea "pratica" del dover per forza raggiungere un risultato a qualsiasi costo. Quindi si,tornando al tuo discorso ci teniamo a curare ogni singolo dettaglio anche a costo di fare un disco ogni 4 anni!

Anche l’artwork ti vede come nume tutelare, ma hai veramente fatto tutto da solo?No, anche perchè è il migliore che avete mai realizzato...
Si,per Aeons Apart ho curato io l'Artwork della copertina più che altro per motivi legati a tempistiche. Premetto che la skill grafica già ce l'avevo poichè in gioventù ho conseguito il diploma in grafica publicitaria e fotografia,percui si è trattato soltanto di rimettermi in gioco ahahah. Comunque per quanto riguarda la finalizzazione di tutto il booklet ci asiamo affidati ovviamente ad un grafico professionista, io ho solo creato i personaggi della copertina con qualche aiutino, per poi creare la copertina vera e propria con le ambientazioni e tutto il resto.

Visto che siamo in argomento, puoi farci una disamina dei testi che si legano l'uno a l'altro grazie ad un filo conduttore comune?
AEONS APART é composto da 9 brani che si presentano come piccoli racconti,ognuno con ambientazione e personaggi diversi,distanti eoni l'uno dall' altro. Un cavaliere che racconta al nipote delle sue eroiche gesta,tralasciando però un terribile particolare...
Un cacciatore di taglie in un'astronave, insegue la sua nemesi cercando di dare un significato alla sua ossessione...
Un angelo della morte scende sulla terra per aprire i cancelli dell'apocalisse, avendo però, una strana sensazione sta volta...
Questi sono solo esempi di una tracklist fatta di storie , racconti, fiabe.
L'ultimo brano (che é anche il nostro ultimo singolo), ci fa conoscere il vero protagonista dell'album,uno scrittore, che fuggendo dalla vita,scrive questi racconti per colmare un vuoto e solo la sua immaginazione é in grado di farlo.
Questo album é un inno alla creatività, all'immaginazione come strumento di evasione,ma anche di arte.

Come per la precedente release da studio anche il nuovo album uscirà sotto l’egida tutela della Wanikiya Record/promotion, visto che è la prima volta che due album della band escano per la stessa label questo che mi fa capire che il lavoro svolto dall’entourage dell’etichetta è riuscito a valorizzare al meglio il vostro duro lavoro, siete completamente soddisfatti del loro operato?
Assolutamente si, partiamo dal presupposto che Wanikiya per noi è un porto sicuro che si limita ad aiutare la band come può curando ufficio stampa,contatti,promozione online ecc,ma senza intralciare le nostre decisioni e il nostro operato..contrattualmente parlando abbiamo deciso di rinnovare la fiducia perchè per Fallen è andato tutto liscio e pur essendo un'etichetta nascente,e quindi con i suoi limiti del caso, ha fatto un ottimo lavoro di promozione.

Cosa puoi raccontarci di questa piccola etichetta che ha un rooster niente male? A parte il label manager alquanto eccentrico, sappiamo poco ben poco…
In base alla mia esperienza personale in questi vent'anni di musica ho avuto a che fare con molte realtà in ambito discografico e soprattutto ne ho viste e vissute di tutti i colori! Ora ti dirò una cosa scomoda della quale probabilmente non sei a conoscenza: Le etichette si pagano! ebbene si,le band PAGANO per pubblicare i dischi, e questo non vale solo per le etichette indipendenti ma anche per qualcuna di fascia un pò piu alta...ovviamente non posso fare nomi ahahah! Quindi tornando a Wanikiya, ti dico che il buon Mr.Jack è stato l'unico in questi anni a non voler fare "la cresta" sulla pubblicazione,anzi ha dimostrato piu e piu volte totale disponibilità. 

Pensi che i Walls of Babylon odierni avrebbero potuto puntare ad un deal più ambizioso?

C'è stato un periodo in cui pensavamo di farlo,precisamente per la pubblicazione del nostro secondo album A portrait of memories. Eravamo in contatto con una Label nostrana molto ben affermata, ma non avevamo ne la disponibilità economica per affrontare tale contratto di licenza, ne l'esperienza necessaria per far valere a dovere quell'investimento. Ma oggi posso dirti che è stata la cosa migliore, perchè alla fine ciò che conta veramente non è il contrattino fatto bene con il nome blasonato, ma suonare il più possibile. Negli anni 70/80 erano le Label a finanziare e organizzare tour per le band anche emergenti,ma ad oggi non è più cosi..se vuoi suonare hai bisogno di un'agenzia di booking e management che sappia fare bene il suo lavoro,e quindi è esattamente li che un musicista deve puntare.  

Arrivati ad una certa età si suona più per passione che per altro, un hobby abbastanza dispendioso se si pensa ai costi di produzione ed ai sacrifici profusi, mi piacerebbe sapere se, come si dice in questi casi, il gioco vale la candela, e non parlo di ritorni economici ma dell’essere pienamente soddisfatti e del pensare che “ne è valsa veramente la pena”....
La risposta è SI, ne vale sempre la pena finchè all'interno della band è vivo il fuoco della passione, quello che ti fa rimanere sveglio di notte per finire l'ultimo arrangiamento ai brani e lo stesso che ti fa macinare chilometri e chilometri per andare a suonare anche solo per 45 minuti. La fatica e il sacrificio è ripagato quando vedi gente dall'altra parte del mondo che ordina la tua discografia completa,o vedere che nei tuoi Live riesci ancora ad instaurare una connessione con il pubblico..tutte queste cose valgono TUTTI i sacrifici! Riguardo al discorso economico è innegabile che le difficoltà siano enormi, a meno che uno non dispone di un patrimonio tale da fare investimenti a fondo perduto, cosa che ovviamente e purtroppo non ci riguarda! Ma negli anni abbiamo perfezionato l'ingranaggio organizzativo anche su quel fronte, e al momento perlomeno non è una rimessa. Ogni album è praticamente il finanziatore del successivo per un buon 80% e quindi ci riteniamo abbastanza soddisfatti di come sta andando.

Capisco perfettamente, quindi è logico che ti chieda qual è lo scopo finale che vi siete posti di raggiungere come band? Raggiungere un buon numero di fan in più ergo copie fisiche vendute oppure avere una possibilità maggiore di suonare dal vivo?
Ovviamente suonare sempre di più dal vivo, anche perchè più suoni e più vendi! Sicuramente l'obbiettivo per il nuovo anno è quello di organizzare un mini Tour all'estero, cosa che doveva avvenire per la promozione di Fallen, ma che purtroppo non ha visto la luce a causa dell'incompetenza di alcuni addetti ai lavori che hanno causato l'annullamento del Tour. 

Ricordo bene il tuo trascorso e quello di Valerio nei Death Riders, so che avete sempre lavorato in maniera professionale cercando di migliorarvi ad ogni uscita discografica, secondo te cosa ha veramente minato l'esplosione su larga scala di quella formazione prima e dei Walls of Babylon poi? Credo fermamente che se esistesse la meritocrazia dichi come il già citato "Fallen" avrebbero dovuto vendere centinaia e centinaia di copie, perdonami, non ti girano le palle??
I Death riders sono stati un capitolo molto importante della mia crescita personale, ma come tutte le cose fatte in gioventù eravamo acerbi e totalmente inesperti su mille fattori..quindi la fine di quella band è stato solamente un processo fisiologico e naturale che ha portato le varie personalità a prendere strade diverse. Per quanto riguarda "Fallen" penso che si, le cose sarebbero potute andare sicuramente meglio, ma ricordiamoci che è un disco del 2021..ha subito una pubblicazione esattamente a ridosso del periodo Covid ed è uscito quando tutto stava iniziando lentamente a ripartire. Questo ovviamente ha fatto si che tutta la promozione sia andata terribilmente a rilento in tutto, e quindi SI, per questo mi girano un pò le palle!eheh Ma che ci vuoi fare ormai è andata così, quindi ci si rimbocca le maniche e si va avanti puntando sempre al meglio. 

Come ti rapporti con la parola "successo"? Sogni ancora di poter ambire a tour oltre confine, oppure vivi coi piedi saldati per terra essendo conscio di aver dato sempre e comunque il massimo?
Sono conscio di aver dato sempre e comunque il massimo,ma ambisco ancora ai tour oltre confine. come già detto precedentemente c'eravamo vicini,e quindi è solo questione di tempo,fiducia e passione. La parola successo ha significato fintanto che arrivi con la tua musica a toccare gli animi di qualcuno, tutto il resto sono solo numeri ed ego...

Dalla pubblicazione di "Up the hamers" fino ad oggi come ed in che maniera pensi sia cambiato il tuo modo di rapportarti con la musica concepita e suonata?
E' cambiato praticamente TUTTO. La fase evolutiva di un musicista è una cosa affascinate per se stessi ed è fondamentale osservarsi nel passare degli anni, ma soprattutto capire cosa stai facendo e perchè. Sò che sembra un discorso banale ma fidati che non lo è...ai tempi dei DR ero poco piu che adolescente e le canzoni erano perlopiù una accozzaglia di assoli lunghi un chilometro e armonie piuttosto confuse, anche se non rimpiango nulla ahah! ad oggi dò molto piu spazio all'idea di "canzone" e in fase di scrittura,oltre ad aver ovviamente maturato un'esperienza e consapevolezza critica maggiore..ad oggi per arrivare ad una canzone che ritengo valida ne devo almeno aver buttate via minimo DUE! Ma non ti nego che per quest'ultimo album ho rispolverato un pò di sano spirito adolescenziale, perlomeno per la parte istintiva dal punto di vista della creazione dell'idea iniziale. 

Prima di conludere, della vostra zona ho amato profondamente una band ovvero i Firestorm del chitarrista Manuele Pesaresi, sai dirmi che fine hanno fatto? Ricordo che anche lui era un produttore niente male..
I Firestorm sono sciolti ormai da molti anni,se non erro a fine 2013/14...Per quanto riguarda Manuele ha intrapreso a pieno il suo lavoro con il suo studio di registrazione, nel quale abbiamo fatto il mastering finale dei nostri album fino a Fallen.

Ok Francesco, siamo veramente alla fine, ti lascio campo libero per le tue conclusioni finali...
Concludo ringraziando te e tutti gli appassionati lettori di Forging-steel, e vi invito tutti a seguirci sui nostri canali Youtube/Bandcamp e social Facebook/instagram per rimanere aggiornati sui prossimi Live. E non dimenticate di ordinare il nostro nuovo album Aeons Apart! ;) 


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