Midnight Driver - Dance of the undead


Ennesimo progetto da studio o formazione con una propria identità ben definita?
Difficile saperlo anche se, il coinvolgimento nella propria line up ufficiale di musicisti rodati della scena  come il chitarrista/produttore Jean Michael Volz ed il suo degno alterego Lean Van Ranna, entrambi coinvolti in progetti di risonanza internazionale come i Masterful, A Taste of Freedom ma soprattutto con i Season of Dreams, due ottimi album su Pride&Joy records, o quello del chitarrista Jimmy Hedlund dei nordici Falconer, non lascia di certo indifferenti.
Dubbio amletico a parte, questo "Dance of the Undead" è nel complesso un disco intenso, ed allo stesso tempo vibrante, pregno di soluzioni musicali intelligenti, contraddistinto da ottime idee compositive che, pur non rinnegando le proprie radici formative, si assesta attorno ad un approccio forma/canzone concreto.
Apprezzabile l'attitudine mostrata dai nostri lungo questi dieci avvincenti episodi, attorno ai quali convergono influenze musicali, che arrivano sia dal versante più classico, che da partiture più vicine ad un certo power metal di estrazione melodica, elementi questi che conferiscono al suono della band quella autorevolezza, ma al contempo quella raffinatezza, nel quale, la ricerca quasi spasmodica per gli arrangiamenti, riesce a dare luogo ad affreschi musicali multicolori, che hanno quel gusto e quell’eleganza, che conducono sempre e comunque ad una ristretta cerchia di eletti.
Un vero e proprio tour de force musicale privo di filler o di cadute di tono, caratterizzato, oltre che da una splendida prova d’insieme, anche da una produzione capace di sottolineare l’enorme bagaglio tecnico di ognuno dei musicisti chiamati in causa, che si prodigano al meglio su episodi piuttosto riusciti come l'avvolgente opening track che abbina estro e fantasia compositiva ad un ottimo refrain e a partiture musicali davvero eccelse, la più quadrata e metallica "Take me home", molto vicina agli Helloween del periodo Deris, l’ipnotica "Brothers of the sea", brano che mette i brividi lungo la schiena, o la magnifica "Every life", che rinfoltisce le trame di un disco da ascoltare tutto d'un fiato.
Spontaneità compositiva, certo, ma anche una cura quasi maniacale per gli arrangiamenti che, abbinata ad una certa ricercatezza di fondo, riescono a porre l’accento sulle doti qualitative di un ensamble che, senza
strafare, riesce comunque a creare delle ottime melodie, mai troppo banali o scontate, puntando il proprio approccio su modulazioni calibrate e d'ottima fattura.
Se vi piace il power metal d'estrazione melodica, non potrete farne a meno!!!
Beppe "HM" Diana
Voto: 80/100


Genere: Power Metal
Anno di pubblicazione: 2025
Etichetta: Self Produced

Line up:
Tristan Harders - vocals
Lean Van Ranna- vocals
Jean Michel Volz - guitar, bass, kKeyboards
Jimmy Hedlund - guitar
Frédéric Lai Hyne - drums

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