Ambizioso lavoro di debutto per gli iberici Silent Rage, giovane ed agguerrita formazione con base operativa in terra basca, i quali si apprestano a conquistare i cuori dei fan più oltranzisti di una certa frangia del metallo nobile per antonomasia, e questo grazie ad un suono che amalgama reminiscenze legate ad un classic metal di chiara ispirazione old style, sia per quel che concerne le architetture sonore, che per gli intrecci strumentali, andando a collocarsi proprio a metà strada fra le pulsioni di natura albionica, e quei richiami mai velati ad una corrente statunitense ante litteram.
Heavy metal d’annata dunque, privo di sorprese e colpi ad effetto, suonato con gusto e con passione, pervaso da quel sentore pionieristico, che ci riporta direttamente alla memoria i tempi d’oro del genere preso in esame dai nostri, e ci restituisce intatte quelle ambientazioni musicali e quelle atmosfere pregne di pathos, e dal sapore vintage, che scaturivano lungo i solchi dei dischi polverosi con i quali siamo cresciuti, e che, in questo caso, portano in dote un insieme di brani, ben otto per la precisione, caratterizzati da un perfetto senso armonico e da melodie che denotano un certo gusto per la cura dgli arrangiamenti, proprio come si evince dall’ascolto di episodi come il mid tempo “Fire's on”, caratterizzata da un incipit a base di corrosivo metallo vecchia scuola, l’heavy rock chitarristico di “Powerstrike”, episodio legato a reminiscenze di chiara impostazione d’oltreoceano, l’incalzante “Call of the wind”, sicuramente fra gli episodi più heavy dell’intero lavoro, impostata sui toni accesi e su un up tempo condotto dalla grande dall’espressività di un singer di razza come Aritz Martínez dotato di uno spiccato istrionismo canoro, mentre se le note dell'atmosferica “Chained by night”, soffusa nel suo incedere mellifluo, sigillano l'ottima prova di questo ensamble dotato di ottimi numeri per poter fare bene in futuro.
Ottima la produzione, pulita, forse anche troppo, da rivedere l’artwork, troppo minimale per i nostri standard, non ci rimane che evidenziare ancora una volta l’ottimo operato di questo giovane combo spagnolo al quale credo che il futuro possa riservare un domani pieno di ottime aspettative.
Non male!!!!!
Voto: 75/100
Beppe "HM" Diana
Anno di pubblicazione: 2025
Genere: Heavy Metal
Etichetta: Dying Victims Productions
Line up:
Aritz Martínez - vocals
Aritz Yarza - guitars
Jara Solís - guitars
Dan Speedhammer- bass
Javi Riñones - drums

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