Maurizio Chiarello - Heavy Metal Pioneer

 


Ci sono persone che lavorano duramente per il raggiungimento di un sogno che sembrava all'inizio solo un'utopia e che ci mettono l'anima e la passione credendo sino in fondo in quello che fanno. Ma non sempre queste persone vengono ripagate con il dovuto riconoscimento che gli spetterebbe di diritto da parte della stampa specializzata e del pubblico in generale (bands comprese, nda), poiché tutti siamo pronti a criticarle e a giudicarle per quello che ci dicono su di loro, il più delle volte senza conoscerle affatto.
Artefice di quella che in molti nel '94, in piena epoca grunge, definirono una cattedrale nel deserto, Maurizio Chiarello è riuscito, con la sua etichetta, ovvero l'Underground Symphony, dopo anni ed anni di estenuante e duro lavoro, a fare quello in cui molti prima di lui avevano fallito, cioè portare il metal italiano anche all'estero, suscitando molto interesse da parte del pubblico e della critica, e non ultimo è riuscito a creare una scena ben consolidata anche qui da noi, cosa che prima del suo "avvento" era praticamente inesistente.
Credo che molte bands che hanno trovato uno "straccio" di contratto sia in Italia che all'estero debbano tributare un'ode (in versetti e rima baciata alternata, nda) al signor Chiarello, poiché è stato lui il primo a credere nelle potenzialità del metal tricolore, e credetemi se vi dico che senza di lui persone come il signor Magnani e il sign. Tordiglione non starebbero dove si trovano oggi.
Noi di Gods of Thunder non ci potevamo lasciar scappare la ghiotta occasione di intervistare la persona che riteniamo il nostro "papà", e perciò, complice una splendida giornata di luglio e la disponibilità dell'amico Carlos degli Skylark, ci siamo intrufolati nella tana del lupo dove molti sogni possono diventare realtà e dove la realtà è sognare un futuro migliore per tutti.
Quello che segue è un resoconto della lunga chiacchierata tra due appassionati della scena italiana e degli anni ottanta in generale.
Intervista raccolta da: Beppe "HM" Diana per Gods of Thunder Settembre 1999

Ciao Maurizio finalmente ci si conosce!!!! Iniziamo subito con una domanda a bruciapelo: chi è Maurizio Chiarello, un santo, un appassionato, un pazzo o un mecenate?
Beh, un po' strana come domanda, ma se devo proprio risponderti ti dico la seconda e la terza, cioè un appassionato pazzo!!!!

Allora come ti è nata l'idea di mettere su un'etichetta, è solo imprenditoria o c'è della passione in quello che fai?
Guarda Beppe, l'ottanta per cento è pura passione ed il restante venti per cento imprenditoria. Purtroppo sono stato costretto dagli eventi poiché la fabbrica dove lavoravo chiuse i battenti e siccome oggi è difficile trovare un lavoro decisi di investire i miei risparmi e la liquidazione in quest'avventura.

In che maniera vengono contattate le bands e come vengono seguite dalla firma del contratto alla registrazione del prodotto finito?
Quindi nella maggior parte dei casi le bands dell'Underground Symphony sono state contattate personalmente da me in base alle recensioni apparse sulle principali riviste specializzate oppure dopo che le stesse bands mi hanno inviato il loro materiale.
Normalmente si hanno dei contatti preliminari e magari ci si vede anche un paio di volte, poi quando ci troviamo sulla stessa lunghezza d'onda e non abbiamo punti di vista diametralmente opposti incominciamo a preparare il tutto.
Devi sapere che tutti i dischi hanno generalmente una gestazione abbastanza lunga, perché fra la prenotazione dello studio, la registrazione e la cura della parte grafica, che per i miei prodotti è di fondamentale importanza, potrai capire bene da solo che preparare un prodotto finito è veramente estenuante.

Perciò che caratteristiche deve avere una band per piacerti?
Ti dico subito che deve trasmettermi grandi emozioni come cosa principale, sai io non guardo mai il genere proposto dalla band, anche se al momento una band di heavy power melodico diciamo alla Nocturnal Rites è preferibile ad una band prog metal alla Queensrÿche, ma se la band come ti dicevo prima sa' trasmettermi quelle emozioni, il gioco è fatto.
Un esempio più lampante di quello che ti sto dicendo sono gli Helreid, una band eccezionale ma destinata a vendere poco, oppure gli Icycore, che molto probabilmente firmeranno con noi un contratto, anch'essi "fuori moda" e quindi con un potenziale di vendita piuttosto basso, ma che sanno offrirmi quelle emozioni che ti dicevo prima.

So che c'è qualcuno in giro che ti accusa d'essere un modaiolo, tu cos'hai da dire in tua difesa?
Dico che chi mi accusa di questo deve venire a dirmelo in faccia!!!!!
Io ricordo a queste persone che feci uscire il primo album dei White Skull "I won't burn alone" nel '95, un disco di puro metal classico, due anni prima che gli Hammerfall e compagnia bella avessero successo.
Ho pubblicato il disco degli Helreid in un periodo in cui andava di moda il power melodico, ma perché il cd degli Altered Vision seguiva qualche moda?
Ma questi signori hanno provato ad ascoltare il cd dei Lie Tears uscito da poco tempo, quello è forse un disco "che va di moda"? Qua' l'unica moda che esiste è quella di darmi contro!!!!!

Adesso facciamo un passo indietro nel tempo, agli esordi della tua etichetta hai dovuto combattere più contro il pregiudizio della gente o contro il loro scetticismo?
Ho dovuto lottare a denti stretti per fare accettare i prodotti italiani che all'epoca erano poco diffusi, però dagli addetti al lavoro ero molto più aiutato allora che non adesso, anche se all'epoca avevo dei prodotti meno di quelli che ho adesso, mi sentivo più rispettato, forse perché non davo fastidio a nessuno.
E' un po' la stessa cosa che sta succedendo ad alcune etichette discografiche neonate sono coccolate da tutti, forse perché ti vedono come un pazzo, non so.

Ti saresti mai aspettato un exploit della scena italiana?
No diciamo che un exploit come quello che hanno avuto i Labyrinth e i Rhapsody, no. Non avrei mai pensato che ci potessero essere delle bands italiane che arrivassero a vendere cinquantamila o centomila copie.
Dopo alcuni anni dell'inizio della mia attività mi sono reso conto che si poteva creare un interesse da' culto per la scena italiana e lo abbiamo dimostrato con i vari Black Jester, Skylark, Dominie, però non avrei mai potuto pensare che qualcuno potesse arrivare a sfondare a livello di vendite come hanno fatto quei due gruppi che ti dicevo prima.

Adesso una domanda un po' "dura", non ti è mai venuto voglia di mollare tutto?
No, mollare tutto no, perché questa è la mia vita!!!!!!!
Io dedico alla mia professione gran parte della mia giornata, una cosa come 15 - 16 ore al giorno e lo faccio con passione e dedizione, perciò mollare tutto in questo senso no.
Quello di mandare a quel paese molta gente invece si, anche tutti i giorni, perché molte volte ti ritrovi a lavorare con delle persone che non meritano la fatica che tu fai per loro……

Possiamo ritenere l'album "No limits" dei Labirinth come il disco della consacrazione per l'Underground Symphony e per la scena italiana?
Sicuramente puo' essere considerato il disco che ha dato il via a questo splendore della scena italiana, basta vedere i risultati di vendita che gli stessi Labirinth hanno ottenuto con il loro secondo album.
Per quanto riguarda i dischi della mia carriera di produttore ti dico che sono stati i seguenti: il primo omonimo degli Evil Wings ch'è andato bene sia a livello di vendite che di critica, è difficile azzeccare subito un prodotto buono, a me per fortuna è successo, poi naturalmente No limits dei Labirinth che mi ha aperto altre strade verso l'Europa ed il Giappone.
In seguito Dragon's Secret degli Skylark che mi ha permesso una distribuzione italiana piu' capillare, grazie soprattutto all'ottimo lavoro che ha svolto da Eddy Antonini per la distribuzione di questo disco, infine molto importante si è rivelato il disco degli Avalanch che mi ha aperto il mercato verso il mercato spagnolo, dove poi ho "piazzato" molti dei miei prodotti, in un mercato che prima di allora per me era "out".
Quindi ritengo questi quattro dischi di fondamentale importanza poiché sono arrivati nei momenti giusti.

Cosa ne pensi della cosiddetta stampa specializzata e di come certi album vengano sopravvalutati rispetto ad altri?
E' evidente che alcune case discografiche vengano trattate piu' o meno bene su alcune riviste specializzate ed è difficile spiegare come questo accade. Anche a me è capitato che alcuni dei miei prodotti venissero trattati meglio di altri molto piu' validi, non abbiamo le prove che ci permettono di dire perché succedono certe cose, ma succedono e bisogna prenderle cosi' come vengono. Si a volte uno ci rimane male a vedere come un disco mediocre sia osannato mentre di contro un disco ottimo viene trattato freddamente.

Altra domanda pungente, quindi a parte i Quiet Room e gli Avalanch, si puo' dire che il vero tallone d'Achile della tua etichetta siano le produzioni estere, cosa puoi dirci in riguardo?
No, non sono un tallone d' Achille. Io ho messo sotto contratto i Cloudron Born poiche' in Germania sono seguitissimi essendo ancora una cult band, e ti diro' che il disco ha venduto pure bene. Il disco dei Frost Bite anche se legato a brutti ricordi, per problemi personali con il chitarrista, mi e' poi servito per mettere sotto contratto i Cloudron Born. Quello dei Depression e' un disco bello ma inciso male, una delle mie colpe e' stato di non accorgermi dei suoi limiti di suono.

Molti invece di ringraziarti, si sono lamentati per la scarsa pubblicita' del proprio prodotto, ma secondo un mio modestissimo parere non sempre i prodotti piu' pubblicizzati poi sono i migliori, non trovi?
Allora quando una band firma per la mia etichetta sottoscrive un contratto che include delle clausole ben precise, e se firma vuol dire che accetta quelle clausole. Io non ho mai promesso nei miei contratti un certo tipo di pubblicita' e quindi il gruppo dovrebbe evitare di lamentarsi dopo che ha ottenuto tutto quello che c'era racchiuso nelle clausole. La pubblicita' vista da un mio punto di vista personale e' una cosa da prendere con le pinze, ovvero se tu la fai una sola volta la gente se la dimentica quindi dovresti ripeterla sei-sette volte di seguito, ma con i costi che hanno le pubblicita' sulle riviste specializzate nostrane avresti uno sborso di circa cinque - sei milioni che non sai mai se recupererai. Percio' e' meglio investire questi soldi in altri campi, magari all' estero visto che in Italia vendono sempre gli stessi gruppi.

Pero' ti sei preso una bella rivincita contro i tuoi usurpatori siglando un' accordo con la Nuclear Blast, puoi spiegarci come siete venuti in contatto.
Guarda il contatto, se cosi' si vuol chiamare, e' avvenuto tramite l' interessamento di un giornalista della rivista tedesca Heavy Order Was, mi ha fatto un' intervista sul loro giornale del mese di Marzo, e siccome lui ritenne che alcuni dei miei prodotti in Germania cosi' come nel resto dell' Europa non godevano della giusta distribuzione che meritavano, lui stesso ha voluto fare da tramite tra noi e quelli della Nuclear Blast che ci ha offerto delle buone garanzie. Cosi' io de Eddy Antonini siamo partiti alla volta della Germania per siglare l' accordo e cedere a titolo definitivo il master dell' ultimo album dei White Skull

Ok, cambiamo argomento, cosa ti sentiresti di dire ad una giovane band che sta muovendo i suoi primi passi all' interno del music buisness?
Beh un consiglio che voglio dare a tutte le giovani metal band e che qualsiasi cosa accada nel bene soprattutto, ma anche nel male tenete sempre i piedi ben saldi per terra, perche' se si cade da un' altezza bassa ci si fa poco male, mentre se si vola troppo in alto e si precipita ci si fa male sul serio ed e' un disastro cosa che purtroppo, sono sicuro, succedera' a molti

Maurizio siamo alla fine, vorresti fare dei saluti finali ai lettori di Gods of Thunder?

Allora vorrei rassicurare tutti con una cosa molto importante, ovvero che la scena italiana gode di buona salute e credo che continuera' questa sua evoluzione indipendentemente dai generi che andranno di moda. Quello che consiglio a tutti i musicisti e' di continuare per la propria strada senza farsi abbattere mai dalle difficolta', mentre ai lettori della tua fanzine coraggiosissima che affonda le sue radici all' interno della scena metal nostrana, consiglio di continuare cosi' e di tenere sempre le orecchie ben aperte poiche non sempre tutto quello che ti fanno passare per miracoloso poi in effetti lo e', ascoltate sempre prima di giudicare

- BEPPE DIANA-


Gods of Thunder Settembre 1999

 


 



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