È una storia fatta di passione incommensurabile ed amore viscerale per la musica concepita e suonata quella che si lega agli Hollywood Groupies, formazione con base operativa nell'hinterland spezzino, che cela nella propria line up ufficiale il talento compositivo di un manipolo di musicisti i quali, dopo ben quattro pubblicazioni ufficiali, si ripresentano nuovamente ai nastri di partenza più desiderosi e convinti che mai, pronti a rinverdire quella passione mai sopita per l'heavy rock di matrice moderna che, sempre più spesso, si colora di tonalità a stelle e strisce.
Si, nonostante le difficoltà oggettive legata ad un periodo di stasi prolungato, ben cinque anni dal precedente album in studio “Anomaly”, nelle quattordici tracce che conducono a “Headbengars Brekfast”, i nostri sono riusciti a mettere in risalto una buona versatilità artistica, qualità non di poco conto, riuscendo ad incastonare un vero e proprio mosaico sonoro fatto di sensazioni ed umori che si intrecciano in maniera quasi simbiotica.
Infatti l'aspetto più interessante del nuovo arrivato è soprattutto quello di rappresentare il classico spartiacque fra passato e futuro, con una band che ha il coraggio di guadare avanti senza il timore referenziale di fare i conti con il proprio passato, riuscendo a condensare elementi che hanno caratterizzato un percorso artistico ultra decennale fra fraseggi che sanno di hard rock, aperture street rock, accenti alternative metal e una certa carica primordiale di natura punk, il tutto filtrato naturalmente dalla sagacia di chi sa osare senza esagerare.
Certo, risultare personali senza cadere nei soliti e scontati clichè, in un genere abusato e sovra saturo, è alquanto improbo, ma nonostante tutto, gli Hollywood Groupies hanno dato ampiamente dimostrazione di avere parecchie frecce al proprio arco, sagacia, determinazione ed oculatezza compositiva, ecco i tre vettori inscindibili che caratterizzano l’escursus artistico dell’entourage ligure in questione, per vita a quattordici splendide composizioni, alle quali è difficile sottrarsi.
Detto che la produzione è altamente professionale e che il packing, corredato da un artwork dal sapore vagamente swedish, rappresenta la classica cigliegina sulla torta, non mi rimane che ribadire l'ottima fattura di un album dal forte impatto contraddistinto da un predominante carattere internazionale, perchè “Headbangers Breakfast” non è musica per nostalgici, è il suono di chi non ha mai smesso di colpire forte.
Voto: 100/100
Beppe "HM" Diana
Anno di pubblicazione: 2026
Genere: Alternative metal
Etichett: MetalZone Records
Line up:
Ace - vocals
Kelly - guitars
Condor - bass
Mirko - drums

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