“Never Submit”. Mai arrendersi. Potrebbe essere il motto perfetto per raccontare la storia dei Savior From Anger e di Marco Ruggiero, trent’anni trascorsi a difendere con ostinazione una precisa idea di US metal, attraversando mode, difficoltà, cambi di formazione e un music business sempre più distante da quello degli esordi.
Eppure, invece di guardarsi semplicemente alle spalle, Marco continua a scavare nel passato per riportare alla luce materiale raro, registrazioni dimenticate e brani inediti, trasformando l’archivio della band in qualcosa di ancora vivo.
"The Ultimate Power Force", "Sweat, Leather & Steel", la prima versione di "Temple of Judgment" e l'imminente "Blast From The Past", raccontano una storia fatta di memoria, passione e nuove versioni di vecchi cavali di battaglia della band, mentre all’orizzonte c’è già un nuovo album di inediti previsto per il 2027, dichiaratamente orientato verso le radici power/thrash degli esordi.
Una carriera così lunga porta inevitabilmente con sé bilanci e ricordi, ma anche la necessità di continuare a guardare avanti. Tra vocalist diversi, produzioni autofinanziate, concerti, nuove composizioni e la ricerca di una dimensione sempre più indipendente, Marco Ruggiero continua a fare quello che ha sempre fatto: scrivere e suonare la musica che ama, senza scendere a compromessi con la propria identità.
Ed è proprio da qui che ripartiamo, parlando di passato, presente e futuro dei Savior From Anger.
Intervista raccolta da: Beppe "HM" Diana
Ciao Marco e bentornato sulle nostre pagine, partiamo da Sweat, Leather & Steel, il lavoro composto da brani inediti presentati nella particolare formula del “live in studio”: perché hai scelto proprio questa soluzione? Quanto è importante per te che quei brani vengano considerati materiale nuovo e non semplicemente una raccolta o una celebrazione del passato?
Ciao Beppe e grazie sempre del supporto che ci dai; allora gli 8 brani inediti contenuti in " Sweat, leather & Steel " , tra l'altro cd allegato gratuitamente al box set " The Ultimate Power Force " del 2025, è un album vero e proprio con brani mai pubblicati prima, il motivo per il quale ho deciso di proporlo in versione live in studio è perché non posso più, come per il passato, investire su un album economicamente parlando, registrarlo live è stato meno oneroso.
Purtroppo non posso più fare gli investimenti fatti tanti anni fa', e posso finanziare solo split, ep, singoli, raccolte, bsides, compilation etc... le labels purtroppo non mi aiutano più economicamente per realizzare un master, e le spese devo accollarmele da solo, avendo comunque pubblicato un box celebrativo, ho trovato fosse una buona idea offrire a chi ci supporta anche un cd aggiuntivo con brani inediti.
Sempre nel 2026 hai pubblicato il vecchio master del 2014 di Temple of Judgment, con una formazione diversa e arrangiamenti differenti rispetto alla versione poi uscita per Pure Steel Records, quando hai deciso che era arrivato il momento di metterlo in circolazione?
Dopo dodici anni, ascoltare oggi quella registrazione del 2014 ti fa cambiare opinione su quei brani? C'è qualcosa che oggi avresti lasciato esattamente com'era?
La firma con Pure Steel Records fu' un periodo molto caotico, discograficamente parlando, una grossa label che esigeva degli standard che noi all'epoca non potevamo sostenere, la collaborazione con un personaggio americano di spessore come Bob Mitchell, le imposizioni di alcune scelte alle quali dovevamo sottostare, insomma è stato un momento di gloria sicuramente, ma molto stressante.
Il master in questione lo registrammo in Italia a nostre spese e il risultato fu' mediocre anche visto il low budget che avevamo a disposizione, come ben saprai Pure Steel Records ci fece riregistrare tutto il disco in Germania a sue spese, e in quell'occasione cambiai alcuni musicisti della band.
Dopo 10 anni ho deciso di mettere sul mercato questo platter con arrangiamenti molto diversi degli stessi brani, per dare giustizia e dignita' ai sacrifici fatti per realizzarlo all'epoca.
In verità esiste ancora un'altra versione dell'album cantato da me, perché dopo l'album " Age of Decadence " volevo occuparmi delle parti vocali anche del lavoro successivo, poi decisi di reclutate Mitchell, per avere più opportunità di firmare per una label di spessore.
Onestamente mi piacciono entrambe le release anche se sono diverse, quindi non cambierei nulla, sono stati pubblicati 2 lavori che i fans della band possono collezionare ed apprezzare.
Invece The Ultimate Power Force è un box che raccoglie praticamente un pezzo importante della storia dei Savior From Anger, compresi demo, live, materiale raro, outtake, inediti, flyer e foto rare, dobbiamo considerarlo un lavoro d'archivio oppure come un vero nuovo capitolo della band?
Nel box sono presenti anche brani che potrebbero tranquillamente diventare materiale per il futuro. Hai già pensato di recuperare qualcuno di questi pezzi per un prossimo album?
Si, il box set " The Ultimate Power Force " contiene molto materiale, tra cui anche brani inediti che sicuramente potrei valutare di riutilizzare in studio in futuro, purtroppo per mancanza di fondi non ho potuto farlo ora, ma materiale ce n'è abbastanza per un album, considerando che i pezzi nelle versioni demo, live e outtake sono stati molto apprezzati.
Sicuramente con il box ho voluto chiudere un capitolo dei Savior from Anger, ma continueremo a fare dischi, e proporre la nostra musica finché ne avremo la forza e la voglia.
Una delle caratteristiche di questa fase è la presenza di diversi vocalist. Quanto cambia un tuo brano quando viene interpretato da un cantante diverso?
A settembre 2026 è stato annunciato anche Blast From The Past, con vecchi brani reinterpretati e ricantati da diversi vocalist. Perché hai sentito il bisogno di rimettere mano a pezzi che appartengono al passato della band?
Purtroppo quando sono ritornato in attività nel 2024, dopo quasi dieci anni di pausa forzata, dalle mie parti ho trovato una situazione allarmante in merito ai musicisti in attività, praticamente non suonava più nessuno, tutte le persone che conoscevo avevano lasciato la musica e molti anche a regione.
Cosi mi sono messo alla ricerca di un singer per i Savior from Anger, e ho reclutato Francesco Lino di Roma che è stato un featuring per lo split cd " The Gates of Eternal mist " e alcuni singoli in studio per il box " The Ultimate Power Force ".
Ma ahimè Lino non poteva entrare nella band in pianta stabile per motivi lavorativi che lo portavano a viaggiare frequentemente, cosi mi sono dovuto avvalere di vocalists più disponibili, Valerio Caricchio degli Screamachine e Dario Ruggiano ex Eighty one Hundred che si sono occupati delle registrazioni del full lenght live in studio "Sweat leather& Steel " .
La difficoltà maggiore è stata quindi trovare un singer fisso, per questo motivo continuo a lavorare con vari vocalists.
La raccolta " Blast from the Past" oltre a Lino e Caricchio che si sono occupati di alcune songs, vede molti nostri pezzi reinterpretati da grandi cantanti italiani come: Tiziano Sbaragli dei Crying Steel, Luigi Pullara degli Iron Thorn, Mario Mosca dei Red Light Karma, Flavio Falsone dei Whisperz, Cosimo Darino ex Marshall e tanti altri. È stato bello risentire molti pezzi storici della band con un altro appeal e con voci diverse, che hanno dato un'altra vita ai brani, mi piaceva l'idea di produrre una release di questo tipo.
In questo progetto trovi più interessante l'aspetto nostalgico oppure la possibilità di far ascoltare quei brani sotto una luce completamente diversa?
Ho voluto offrire ai fans della band delle versioni alternative delle songs con voci di rilievo che hanno potuto valorizzarli ancora di più, ovviamente ho assegnato io il brano ad ogni singer in base alle sue caratteristiche vocali e ne sono davvero entusiasta, tutti i singers che hanno collaborato al progetto hanno fatto un egregio lavoro, una cosa simile la feci già nel box set di qualche anno fa' dove c'era un cd dedicato agli ospiti con la rivisitazione sempre di nostri brani editi cantati da altri vocalists.
In mezzo a tutte queste pubblicazioni, qual è secondo te il filo conduttore che unisce il Marco Ruggiero di vent'anni fa a quello di oggi?
Sicuramente la passione per la musica e la tenacia a non mollare , ovviamente in tutti questi anni ho subito un' evoluzione stilistica anche se per Savior from Anger ormai le coordinate sono tracciate e ben evidenti.
I Savior from Anger sono sempre stati legati a un'idea molto precisa di US power metal, con forti componenti heavy e thrash. Dopo tanti anni hai mai avuto la tentazione di cambiare radicalmente direzione?
Assolutamente no, non sarebbe una scelta coerente, quando ho fondato la band volevo suonare Us metal omaggiando le mie bands preferite e cosi sarà sempre.
Cerco di comporre pezzi ispirandomi ai mostri sacri del genere proponendo si, quello stile, ma non plagiando, adottando soluzioni nel genere ma personali e originali.
Oggi componi ancora seguendo lo stesso metodo di quando hai iniziato oppure la tua esperienza ha modificato il modo in cui costruisci riff, melodie e strutture?
Tendenzialmente l'approccio alla composizione è lo stesso di sempre, noi della vecchia scuola difficilmente cambiamo, magari oggi utilizziamo la tecnologia invece delle musicassette negli sterei dove registravamo i riffs e tutte le idee premendo record.
Attualmente abbiamo i pc e i programmi specifici per registrare in casa le versioni demo delle songs con tracce infinite e la comodità di spedirci il materiale per mail o WhatsApp con un click ma compositivamente rimango un musicista molto istintivo, nulla di studiato a tavolino, quando ho l'ispirazione giusta il brano esce tutto di botto come se fosse già scritto nella mia testa, in un secondo momento mi occupo di scrivere gli assoli, i testi e degli arrangiamenti definitivi.
Nel 2026 avete anche continuato a suonare dal vivo. Quanto è importante per te portare sul palco non soltanto i classici della band, ma anche il materiale delle ultime release?
Un disco senza fare un tour per promuoverlo non avrebbe senso, e l'ultimo tour che abbiamo fatto è stato davvero lungo, e ci ha portato in molte città italiane. La scaletta abbraccia quasi tutta la discografia, ma avendo all'attivo molti dischi inevitabilmente abbiamo dovuto sacrificare qualcosa, comunque sono presenti anche molti brani dalle ultime releases, nonché molti classici appartenenti agli albums vecchi, credo sia importante per una band offrire una panoramica di tutto il repertorio.
Dopo l'esperienza con Pure Steel Records e il tour americano, oggi affronti il music business con un atteggiamento diverso. Quanto è cambiato il tuo modo di gestire una band rispetto agli inizi della vostra/tua avventura?
Recentemente ti ho sentito dire che oggi le ambizioni sono diverse, anche perché sono cambiate le responsabilità personali e il mondo della musica. Ma c'è ancora qualcosa che vorresti riuscire a realizzare con Savior From Anger e che non hai ancora realizzato?
Rispetto a molti anni fa' sono cambiate tante cose, e lo sono anche gli investimenti che si fanno. Oggi non acquisterei slot per suonare con gruppi grossi, o pagherei agenzie costose per fare tour, preferisco fare tutto da solo investendo il giusto, anche perché il music business attuale non mi appartiene più, troppe raccomandazioni, favoritismi, e molta incompetenza.
Stesso discorso per le produzioni, non pagherei cifre spropositate, come ho fatto in passato, per produrre un album, le etichette non investono più sulle bands underground e pretendono in molti casi anche soldi per metterti sotto contratto oppure ti obbligano a comprare copie del tuo disco, a questo punto mi stampo da solo e rimango fuori da questo schifo. Con Savior from Anger mi piacerebbe realizzare un dvd live fatto bene, chissà, credo costi parecchio, per ora ci accontentiamo dei tanti concerti ripresi con la nostra videocamera anche se sono bootlegs.
Guardando tutte queste uscite del 2025-2026, possiamo considerarle una sorta di ponte verso il futuro? Oppure ogni pubblicazione nasce semplicemente dall'esigenza di recuperare e valorizzare un pezzo della vostra storia?
Certo, sono tutte releases che arricchiscono la discografia della band, da quelle celebrative a quelle nuove anche se si tratta di singoli, ep, split etc..., sono tutte pagine di questa fantastica storia che ormai da 30 anni, ho scritto dalla genesi ad oggi, con Savior from Anger e che intendo continuare ancora per molto tempo, se mi sopportate.
Hai già annunciato un nuovo album di inediti per il 2027. Puoi anticiparci qualcosa sul materiale? Sarà un'evoluzione di quello che abbiamo ascoltato nelle ultime release oppure tornerai ancora più direttamente alle radici dell'US metal?
Si, abbiamo registrato un nuovo album con brani inediti in studio, non contenuti nel box set, si tratta di pezzi che non ho voluto intenzionalmente mettere nelle ultime uscite celebrative perché avevo intenzione di produrre un nuovo master, sono quindi tracce mai proposte fino ad oggi, stilisticamente sono ritornato alle sonorità Us power thrash degli esordi vicine a " No Way Out " e " Lost in the Darkness ".
Attualmente siamo in trattativa con alcune etichette straniere ma non abbiamo ancora firmato nessun contratto, eventualmente lo produrro' per la mia label personale Mrm production.
Come da news, che avrai sicuramente letto in giro per il web, per questa release ho invitato i 3 vocalists con i quali ho collaborato maggiormente negli ultimi anni ossia Valerio Caricchio, Francesco Lino e Dario Ruggiano.
Ebbene sono loro i singers che si sono divisi i brani del nuovo album, in quanto nessuno di loro ha voluto/ potuto occuparsi di registrare tutti i pezzi del disco, e ancora una volta, per la mancanza di un vocalist fisso, sono dovuto ricorrere a degli special guests; per quanto riguarda batteria e basso mi hanno affiancato come sempre Carlo Chiappella e Piero Gambino, con me già da diversi anni e nelle releases dal 2024 ad oggi.
Altra anticipazione, già annunciata nei vari comunicati stampa, è la partecipazione dello scrittore Gianni Della Cioppa che ha scritto uno speciale sul Power Metal, che sarà contenuto nell'artwork del.cd con una menzione alla storia dei Savior from Anger
Dopo una carriera così lunga, cosa ti dà ancora la voglia di scrivere un riff, entrare in studio e dire “questo è un nuovo brano dei Savior From Anger”? Che cosa deve avere oggi un pezzo per farti pensare che valga davvero la pena pubblicarlo?
Oggi, se volessimo essere coerenti, per tutte le truffe/imbrogli che vengono imposti nel music business , dovremmo abbandonare la musica, le labels puntano solo sui nomi grossi per avere il proprio tornaconto e su chi può pagarsi il tour con il nome di spicco per vendere più merchandising, ma nonostante tutto questo marciume, comporre un mio pezzo mi da' una carica ed una soddisfazione assurde anche dopo tutti questi anni di carriera.
Scrivere un brano dei Savior from Anger è molto gratificante per me, ho molta passione per l'Us metal, e sentire nelle mie composizioni quelle influenze mi inorgoglisce, può sembrare un autocelebrazione ma ci ho sempre messo l'anima. Oggi , come detto, non varrebbe la pena pubblicare nulla, suono per me stesso e per chi mi segue, ma un brano dei SFA deve avere un riff che rimane impresso, un assolo di chitarra sanguigno ed una parte vocale che si canta anche senza conoscere il brano , melodica e incisiva.
Ti ringrazio sempre per il supporto che ci dai e lo spazio che ci dedichi.
Un saluto a tutti i lettori e vi invito a seguirci sempre su tutte le nostre pagine SAVIOR FROM ANGER.

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