Co.de. - Co.de.
Alberto Ragozza è uno tosto, un vero sparring partner, puoi colpirlo ai fianchi, farlo sanguinare e mandarlo al tappeto, ma si rialzerà sempre e comunque, pronto a rimettersi in gioco ancora una volta!!!
Paragoni pugilistici a parte, il Drago nazionale è tornato finalmente a farsi sentire a qualche anno di distanza dall’interlocutorio secondo album dei Wicked Minds, pubblicato in maniera auto finanziata, recensito su queste pagine tempo addietro, e lo ha fatto grazie al come back in studio dei Co.De, quintetto formato attorno a musicisti di provata esperienza, i quali si sono resi artefici di ben nove composizioni che, nel complesso, rappresentano la summa delle passate esperienze musicali del singer lariano in questione che, nonostante non abbia preso parte alla stesura dei brani in prima persona, è riuscito comunque a risaltare l’innata verve compositiva del combo in questione, che con tenacia e determinazione ci conduce per mano attraverso un viaggio spazio/temporale, nel quale la sei corde di un ispiratissimo Giuseppe “Pino” Rizzitelli, disegna affreschi musicali multiformi che si colorano di tonalità chiaro/scure, che hanno i loro momenti topici all’interno di brani ispirati del calibro della suadente opening track “Little Sister”, “Demon inside” contraddistinta da partiture più vicine ad una concezione heavy rock, o della delicata “Like a butterlfy” che sembra quasi essere estrappolata dal songbook dei mai dimenticati Nazareth.
Li potremmo definire una formazione retro vintage, anche perchè in occasione di questo secondo capitolo discografico, i cinque sono riusciti a rinverdire quella passione per quell’hard rock di classe, squisitamente d'impostazione anni ottanta, lo stesso partorito fra le lande brumose poste al di la della manica sul finire sei seventies, arrivando ad imbastire un discorso compositivo che riesce, in più occasioni, a farsi apprezzare proprio per l’energia e la vitalità sprigionata da veri die hard fan del genere che hanno fatto della musica ben più di una semplice passione transitoria.
Semplice ma al contempo efficace, it’s only rock and roll, but i’m like it, e se lo dicevano gli Stones....
Voto: 78/100
Beppe "HM" Diana
Anno di pubblicazione: 2026
Genere: Heavy rock
Etichett: MetalZone Records
Line up:
Alberto “Drago” Ragozza - vocal
Giuseppe “Pino” Rizzitelli: guitars
Marco Frigerio - bas
Filippo “Fil” Maggi - drums
Walter “Walt” Borrelli - keyboard
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