Bolognesi ma con il cuore e l'animo artistico trapiantato al di la dell'oceano, i redivivi Imago Imperii arrivano a consacrare un percorso artistico che, oramai, si protrae da quasi tre lustri, e così, dopo la pubblicazione di ben due demo e tre album ufficiali, i nostri riescono a portare alla luce un nuovo capitolo discografico veramente degno di nota, il quale, oltre ad evidenziare un'ulteriore evolzione all'interno del proprio songrwring, sottolinea un approccio alla forma/canzone spiccatamente maturo e di rango nobiliare, che porta ben evidenti i geni di mostri sacri del calibro di Warlord, Virgin Steel e Rising Force.
Non a caso, il loro stile di scrittura è una personale rilettura di influenze classic metal che arrivano in eguale misura tanto dalla scuola svedese che da quella americana, elementi ai quali i nostri sanno alternare accenti melodic power metal, soprattutto per quel che concerne le parti di chitarra del maestro d'ascia Luke Fortini, che sfociano a volte su territori neoclassici, ottimamente supportato dal resto della band che vede nella teatralità empatica del singer Gwarner il vero ago della bilancia dell'intero lavoro, un autentico diamante grezzo di una formazione dalle indubbie qualità espressive, dotata di uno spiccato carattere vettoriale.
E nei nove brani della track list finale del disco, di carne al fuoco ce n'è tanta, così come tanti sono gli spunti sui quali converrebbe soffermarsi, primo fra tutti la duttilità e l'istintività che hanno i nostri di saper creare atmosfere arcane sospese nel tempo, rimanendo pur sempre legati ad una certa fruibilità di fondo e a quella credibilità che gli permette di edificare uno stile di scrittura policromo che vive sull'ambivalenza di potenza e melodica, eleganza e, perchè no, raffinatezza.
Epico, teatrale, tecnico e pregno di feeling, un disco da assaporare passaggio dopo passaggio...
Pollice verso per "Century".
P.S. "Death to every nation" brano dell'anno...
Voto: 83/100
Beppe "HM" Diana
Anno di pubblicazione: 2026
Genere: Classic metal
Etichetta: MetalZone Records
Line up:
Gwarner Vocals
Luke Fortini - guitars
Mick - bass,
Matteo Corelli drums

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